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Randagimo, Maria Grazia Brandara: "Il canile una tappa ma non una meta"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Proseguono le iniziative del Commissario Straordinario del Comune, Maria Grazia Brandara, al fine di arginare e porre fine al grave fenomeno del randagismo che, tra l’altro, negli ultimi giorni, ha portato anche all’avvelenamento di numerosi cani randagi, e ad attenzionare anche il problema relativo alla funzionalità del canile comunale.

A tal proposito a seguito dei controlli ufficiali effettuati presso il rifugio sanitario  per cani, di contrada Pezza e delle criticità riscontrare, quali carenze strutturali, rete di delimitazione delle gabbie deteriorate, canaline posta all’esterno intasate e superamento dei tempi di permanenza previsti dalla legge vigente dei cani ricoverati, il Commissario straordinario ha emesso un’ordinanza di sospensione di nuove introduzione di cani, e di trasferimento di quelli che hanno superato il periodo di permanenza previsto dalla legge, presso altre strutture idonee.

Per quanto riguarda  la sospensione dell’attività di ricovero di altri cani presso la struttura di contrada Pezza, viene, però,  consentita l’assistenza sanitaria ed il soccorso di cani ammalati, incedentati e/o feriti dopo che si stata accertata la veridicità da parte del personale appartenente al servizio di veterinaria dell’ASP di Agrigento, a cui competerà l’onere di disporre, senza indugio, gli interventi necessari per la tutela degli animali.

Con la stessa ordinanza, infine, è stato anche disposta l’esecuzione degli interventi necessari per la sistemazione delle carenze strutturali registrate, della rete di delimitazione delle gabbie deteriorate e delle canaline intasate poste all’esterno.

"Oltre all’ordinanza firmata oggi – aggiunge il Commissario straordinario Brandara – tengo ad informare la cittadinanza che domani, sull’argomento in questione, avrò un incontro col dottor Cuffaro del servizio veterinario dell’Asp di Agrigento, e che sempre domani varerò il regolamento per la tutela degli animali d’affezione. Già durante la mia prima esperienza commissariale a Licata avevo fatto una direttiva per predisporre il regolamento; tale direttiva era rimasta inattuata e adesso l’ho riproposta, ragione per cui domani potrò approvare il regolamento.  Su questo tema sono pienamente d’accordo con il presidente della Regione, on. Musumeci, allor quando afferma che il canile deve essere soltanto una tappa non una meta per il cane, e far si che ogni animale randagio, possa dal canile non ritornare libero, ma essere affidato a qualcuno che con amore lo adotti. Quanto accaduto in questi giorni, prima a Sciacca e poi a Licata, sinceramente mi addolora.  Infine, ritengo necessario avviare la richiesta alla regione per il finanziamento di un progetto per la realizzazione di un nuovo canile capace di ospitare da 350 a 400 cani. A carico del Comune la stesura del progetto, la realizzazione con fondi regionali".

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