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Licata sollecita revisione del Piano di assetto idrogeologico

Il Comune, tramite i propri tecnici del dipartimento Urbanistica, preso atto di quanto contenuto...

Il vice sindaco Giuseppe Arnone, nel primo pomeriggio di martedì, a Palermo, ha avuto un incontro con il direttore generale dell’Assessorato regionale Territorio ed ambiente, Giovanni Arnone, per sollecitare una valutazione del Piano di assetto idrogeologico, adottato dal governo regionale, alla luce delle osservazioni fatte dal Comune di Licata, con una nota ufficiale inviata circa sei mesi orsono ed ancora rimasta senza risposta.

In particolare, il Comune, tramite i propri tecnici del dipartimento Urbanistica, preso atto di quanto contenuto nel piano, ha ritenuto esagerata la limitazione assoluta di utilizzo della costa, allorquando nel provvedimento regionale si parla di divieto di concessione a favore dei titolari di lidi per i bagnanti, mentre più opportuno sarebbe, invece, dare la possibilità di concedere le autorizzazioni, in considerazione del fatto che trattasi di strutture temporanee che dopo la stagione estiva e, comunque, prima della stagione autunnale ed invernale, vengono smontate.

Il dirigente generale Giovanni Arnone, si è riservato di dare una risposta all’Amministrazione comunale che, a sua volta, sia per bocca del sindaco Angelo Graci, che del vice sindaco Arnone, che dell’assessore al turismo, continuano a sostenere la loro tesi. “Sicuramente non molleremo – sottolinea l’assessore al turismo Paolo Licata – in considerazione dell’importanza che l’attività balneare ha per l’occupazione, seppure stagionale, e l’intera economia cittadina, oltre che per gli stessi operatori del settore”.

Tra l’altro, c’è da dire che il movimento in atto arriva proprio in coincidenza con l’approvazione del decreto 58 del 12 ottobre scorso, a firma dell’assessore regionale al turismo,  Daniele Tranchida, con il quale Licata è stato inserito tra le località a vocazione turistica. “Questo – è il compiaciuto commento del Sindaco Graci – è il risultato profuso da questa Amministrazione comunale, per ottenere il riconoscimento di località a vocazione turistica, anche da parte dell’assessore regionale al turismo, dopo quello al commercio,  con tutti i vantaggi che ne potranno derivare per gli operatori economici presenti sul territorio”.

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