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Natale "amaro" per i dipendenti comunali, le casse sono al verde

Niente stipendio di novembre e tra non molto, neanche la tredicesima

Foto archivio

Le casse del Comune sono più che mai al verde. La liquidità sfiora appena i 18mila euro. Per i dipendenti comunali sarà un Natale amaro. Niente stipendio di novembre e tra non molto, neanche la tredicesima. I sindacati alzano la testa e parlano chiaro: “si devono predisporre urgentemente tutti gli atti necessari per l’immediata liquidazione ed al successivo pagamento delle somme spettanti ad ogni singolo dipendente". A parlare  è stata la segreteria provinciale della Cgil funzione pubblica di Agrigento, guidata da Pietro Aquilino.

"Siamo venuti a conoscenza – scrive Aquilino nella lettera indirizzata al sindaco Giuseppe Galanti – che ad oggi non è stato ancora pagato lo stipendio del mese di novembre 2018. Constatato, il ripetersi di tale situazione, ormai da qualche mese, con regolare cadenza, nel registrare il disagio e le preoccupazioni manifestate dai dipendenti, durante un incontro avuto con gli stessi, questa organizzazione sindacale, nel supremo interesse di tutti i dipendenti comunali, con la presente, diffida il Comune La preoccupazione per il personale dell’ente è doppia: i dipendenti, infatti, considerato che non hanno ancora percepito lo stipendio di novembre, temono di restare senza busta paga e senza tredicesima a dicembre. Il personale dell’ente si è detto preoccupato per le condizioni dei conti dell’ente. Il Comune di Licata risulta anche tra i 18 Comuni agrigentini 'commissariati' dalla Regione Siciliana per la mancata approvazione del bilancio di previsione triennale 2018/2020. La scadenza era stata fissata inizialmente per lo scorso 28 febbraio. Poi era stata posticipata al 31 marzo. Anche se l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pino Galanti si è insediata a metà giugno, l’assessorato regionale alle Autonomie Locali ha nominato i commissari ad acta che si occuperanno di far approvare ai Comuni inadempienti i bilanci di previsione. Questi stessi Comuni commissariati per la mancata approvazione dei bilanci di previsione sono inseriti, assieme ad altri nella «lista nera» degli enti inadempienti anche per l’approvazione del Consuntivo 2017. Anche in questo caso, il documento finanziario, stando a quanto previsto dalla normativa, doveva essere approvato dai Consigli comunali entro il 30 aprile, con le assemblee cittadine chiamate ad esprimersi sull'anno solare precedente. Il sindaco Galanti ha detto che vuole evitare il dissesto. Il piano di risanamento è lo strumento che l'amministrazione comunale ha individuato per sanare i conti. "Siamo chiamati a fare delle scelte importanti che, purtroppo – ha detto il sindaco Galanti - comportano il farsi carico degli errori del passato".

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