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Giro di marijuana da Licata verso mezza Sicilia, chiesti 12 rinvii a giudizio

Operazione "Home Made", la vicenda approda in aula per l'udienza preliminare: coinvolto un sottufficiale della Guardia Costiera

Marijuana prodotta in casa e rivenduta in diverse province siciliane: tredici mesi dopo l’operazione “Home made”, che ha sgominato un presunto giro di droga che gravitava attorno a Licata e nel quale è coinvolto un sottufficiale della Guardia costiera, la vicenda approda in aula per l’udienza preliminare. Dodici le richieste di rinvio a giudizio firmate dal pubblico ministero Antonella Pandolfi sulle quali dovrà pronunciarsi il gup Luisa Turco.

Scatta l'operazione "Home Made", eseguite nove misure cautelari

Gli imputati sono: Marco Cavaleri, 33 anni, di Licata; Agostino Curella, 36 anni, di Licata; Mustapha Fakran, 37 anni, originario del Marocco e residente a Licata; Tommaso Massimiliano Ritrovato, 31 anni, di Licata; Marco Ucciardello, 35 anni, di Licata; Concetta Barbara Alabiso, 32 anni, di Licata; Angelo Manganello, 43 anni, di Licata; Domenico Pennisi, 42 anni, di Catania; Daniele Manuguerra, 32 anni, di Messina; Angelo Curella, 32 anni, di Licata; Antonio Caruso, 47 anni, di Vittoria (Ragusa) e Mohamed Matar Hassan Omar, 32 anni. 

IL VIDEO. Intercettazioni e pedinamenti fanno scattare il blitz

L’operazione dei carabinieri è scattata il 5 dicembre del 2017. Intercettazioni e pedinamenti, durante le indagini, hanno consentito di documentare - sostiene la Procura - le modalità di approvvigionamento della marijuana e la successiva, capillare, cessione al dettaglio tra i giovanissimi fra le piazze della movida di Licata, Messina e Catania. L'udienza preliminare, dopo la falsa partenza di questa mattina per un problema nelle notifiche, è in programma il 25 marzo.

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