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"Resistenza a pubblico ufficiale", la polizia arresta due fratelli

Gli agenti hanno imposto l'Alt ad uno scooter, a bordo del quale c'erano i giovani. Secondo l'accusa, però, il conducente del mezzo non si è fermato

Un posto di blocco della polizia di Stato

Resistenza a pubblico ufficiale. E' questa l'ipotesi di reato di cui dovranno rispondere due fratelli di Licata, arrestati dalla polizia. Si tratta di Angelo e Salvatore Paraninfo di 27 e 28 anni. Salvatore Paraninfo, inoltre, sarebbe stato denunciato per essersi rifiutato di sottoporsi all'esame utile ad accertare se guidava sotto effetto di alcool o droghe.

I poliziotti, intorno alle 21.30 di lunedì, stavano eseguendo un posto di blocco all'altezza del ponte Giovanni Paolo II che collega la via Mazzini alla via Salso. Hanno imposto l' Alt ad uno scooter, a bordo del quale c'erano i due giovani. Secondo l' accusa, però, il conducente del mezzo non solo non si è fermato, ma ha accelerato ed è scappato. La polizia ha inseguito i due giovani per un paio di chilometri. Secondo la ricostruzione degli agenti, il conducente dello scooter ha perso l' equilibrio ed i due giovani sono finiti a terra. Quando i due fratelli sono stati raggiunti, dopo un ulteriore inseguimento a piedi, avrebbero cercato di divincolarsi opponendo resistenza e, di fatto, facendo finire gli agenti in ospedale. Al pronto soccorso del San Giacomo d' Altopasso i due poliziotti sono stati giudicati guaribili, per le abrasioni riportate nel tentativo di bloccare i due giovani, rispettivamente in sei e sette giorni.

Entrambi sono stati posti ai domiciliari. 

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