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Incendiata la saracinesca di un negozio, aperta un'inchiesta

Il gesto ha, inequivocabilmente, il “sapore” di un avvertimento. I carabinieri stanno accertando se siano o meno presenti, nella zona, delle telecamere di video sorveglianza pubbliche o private

(foto ARCHIVIO)

Nessun dubbio. Non in questo caso, per i carabinieri. Qualcuno, durante la notte fra domenica e ieri, ha cosparso di liquido infiammabile la saracinesca chiusa di un negozio di biancheria ed ha appiccato il fuoco. Un gesto che ha, inequivocabilmente, il “sapore” di un avvertimento. E’ accaduto in via Palma, nel centro di Licata. Delle indagini si stanno già occupando i carabinieri della compagnia di Licata che avrebbero accertato – secondo la loro stessa ricostruzione – la natura dolosa del rogo e sentito il proprietario del negozio: un commerciante licatese sessantenne.

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I militari dell’Arma hanno, naturalmente, come sempre avviene in casi di questo del genere, avviato la perlustrazione dell’intera area. Un passaggio investigativo indispensabile per accertare se siano o meno presenti delle telecamere di video sorveglianza pubbliche o private. Telecamere che - così come è già accaduto in altri casi simili, anche in altre parti dell’Agrigentino, - potrebbero determinare la svolta investigativa. Fitto è, inevitabilmente, il silenzio degli investigatori che non lasciano trapelare neanche la più piccola indiscrezione su quale sia la pista investigativa che viene seguita. Quanto è accaduto in via Palma è stato un principio di incendio, che non ha provocato gravi danni. La saracinesca si è soltanto annerita. Si sarebbe trattato di una sorta fiammata che si è subito, autonomamente, estinta. Resta, chiaramente, il fatto che si è trattato di un gesto inquietante, sul quale i carabinieri sono chiamati a fare rapidamente chiarezza.

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