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"Scovata una serra in una officina", arrestato un fabbro e sequestrati 8 chili di "erba"

Dopo i controlli della polizia, è finito nei guai - l'accusa è coltivazione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente - Antonino Tilocca di 48 anni

La piccola serra trovata dalla polizia, in alto: Antonino Tilocca

Una piccola serra per la coltivazione di cannabis è stata scovata, dalla polizia di Stato, all'interno di una officina da fabbro in via Palma a Licata. Per l'ipotesi di reato di coltivazione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, gli agenti del commissariato di Licata hanno arrestato Antonino Tilocca, 48 anni. Fra piante in fioritura e già essiccate, i poliziotti hanno sequestrato otto chili di "roba". L'indagato, su disposizione del sostituto procuratore di turno, è stato portato alla casa circondariale "Di Lorenzo" di contrada Petrusa ad Agrigento. 

antonino tilocca-2

 Il blitz dei poliziotti del commissariato di Licata è stato realizzato ieri mattina, poco prima dell'orario di pranzo. Ed è stato un controllo mirato visto che gli agenti avevano avuto notizia del fatto che il fabbro si dedicasse alla coltivazione di marijuana e allo spaccio. Due i magazzini da perquisire, uno dei quali era adibito ad officina. All'interno del magazzino grezzo di circa 280 metri quadrati, direttamente comunicante con l'officina, c'erano due cani di media taglia apparentemente aggressivi - hanno ricostruito dal commissariato di Licata - . Allontanati gli animali è dunque scattata la perquisizione. "In un angolo del magazzino grezzo sono state ritrovate 11 piante di cannabis, maldestramente occultate sotto della plastica utilizzata per usi agricoli. Piante verosimilmente recise poco prima". Ma è stata trovata anche "una serra, dall'ampiezza di 200 metri quadrati, all'interno della quale vi erano 150 contenitori pieni di terriccio di cui 104 con ancora il fusto reciso alla base della pianta di cannabis". Ma vi sarebbero stati anche "dei fili di nylon, appesi ad una altezza di circa due metri, presumibilmente utilizzati per l'essiccazione delle piante - prosegue la ricostruzione ufficiale del commissariato di polizia di Licata - . E in un piccolo contenitore utilizzato per l'edilizia c'era un modesto quantitativo di fiori e foglie di cannabis già essiccata. Nelle adiacenze delle 11 piante poco prima recise era inoltre, presente un cumulo di arbusti essiccati". 

La polizia di Licata ha dunque rinvenuto, "all'interno di un ripostiglio dell'officina, 32 piante di marijuana messe in essiccazione su dei fili di nylon e un notevole quantitativo di foglie di cannabis sparse sul pavimento". La perquisizione è stata poi estesa anche all'abitazione del fabbro, ma ha dato esito negativo. "La sostanza stupefacente raccolta e riposta in sacchi di plastica è risultata pesare - conclude la ricostruzione della polizia di Stato - 8 chili". L'uomo è stato arrestato in flagranza di reato. L'esame del narcotest - effettuato sulle piante - ha dato esito positivo. Dopo tutte le formalità, il fabbro quarantottenne è stato portato in carcere.     

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