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L'Adic insiste: "Brandara non ha i requisiti per l'incarico di commissario"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

L’ADIC è un’associazione nata per difendere i cittadini dalle vessazioni che possono subire e per occuparsi, di conseguenza, dei problemi che assillano gli abitanti di Licata. Ci siamo occupati della gestione privata del servizio di riscossione dei tributi locali sostenendo il passaggio dalla gestione privata quella pubblica, cosa che è avvenuta, facendo rilevare le vessazioni che i contribuenti lucatesi lamentano di subire. Ci siamo occupati e ci occuperemo ancora del problema Girgenti Acque S.p.A., sostenendo la rescisisone del contratto con la suindicata società tornando alla gestione diretta servizio idrico. Ci siamo occupati e ci occuperemo ancora dei problemi della sanità licata, dei problemi della raccolta dei rifiuti solidi urbani, criticando la gestione con la Dedalo Ambiente, proponendo la gestione in house del servizio. Ci siamo occupati e ci occuperemo ancora dei problemi che lo sport sta vivendo a Licata, difendendo le cinque società sfrattate dal palazzetto dello sport grazie all’imperizia degli uffici comunali e  che solo grazie alla nostra azione propositiva e forse al ravvedimento degli uffici comunali il problema sembra possa risolversi nel giro di poco tempo. Assicuriamo anche qui che seguiremo a vigileremo l’operato di tutti coloro che sono investiti della soluzione del problema, denunciando eventualmente i rimbalzi di responsabilità le perdite di tempo. Pensiamo che l’opera dell’ADIC è stata ed è proficua, dato che si è occupata e si occupa dei problemi che assillano  il cittadino operando in maniera costruttiva ed indicando agli organi competenti le soluzioni utili a risolvere i problemi che interessano la cittadinanza tutta. 
Ora qualcuno dice che dato che il presidente dell’ADIC Antonino Amato negli anni 80 /90 ha ricoperto la carica di sindaco, oggi sta tornando a fare politica per occupare nuovamente questa sedia ( posto che a detta di questo qualcuno non occuperà più ). Io penso che tale evenienza in ogni caso non dipenderebbe da questo qualcuno ma dal corpo elettorale. 
Se l’assillo di questo qualcuno è questo, allora stia sereno, perché da quel versante ho già dato. 

Detto questo non possiamo sottacere il fatto che la D.ssa Brandara non ha i requisiti giuridici previsti dalla normativa vigente (vedi decreto di nonina e parere dell’Uffcio legale della Regione Sicilia) per ricoprire la carica di Commissario Straordinario del Comune di Licata. Anzi, secondo noi, garbo istituzionale e politico vorrebbe che fosse lei stessa a lasciare la gestione della cosa pubblica, anziché aspettare l’intervento del Presidente della Regione Sicilia il quale, sempre a nostro modesto avviso, dovrebbe nominare un altro Commissario Straordinario che guidi il Comune sino alle prossime elezioni. 

Il fare rilevare questa cosa non significa “fare politica” ne può essere considerato  “distruttivo”. Detto questo assicuriamo tutti cittadini ed in particolare, in questo momento, alle cinque società sportive sfrattate dal palazzetto dello sport, che continueremo ad occuparci dei problemi che possono assillare la città di LICATA e che, per quanto riguarda il riutilizzo del Palasport, seguiremo passo passo l’evolversi della situazione sino a quando non verrà nuovamente restituito alle cinque società interessate. 
Per finire, se tutto questo da fastidio a qualcuno, dovremo farcene una ragione, sia noi che questo qualcuno. 

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