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Le Iene a Licata, il sindaco Galanti a "muso duro" con Silvio Schembri

Ai microfoni della trasmissione in onda su Italia 1, anche e soprattuto, Angelo Cambiano e Vincenzo Ortega

“Le Iene” volano a Licata per affrontare la piaga dell’abusivismo edilizio. Il giornalista Silvio Schembri ha intervistato l’ormai ex sindaco, Angelo Cambiano. Oggi, l’ex primo cittadino, vive sotto scorta.

“Demolire non fa mai piacere, soprattutto quando si parla dei propri concittadini – ha detto Cambiano a Le Iene -. Ho ricevuto minacce e intimidazioni, qualcuno ha anche bruciato due dei miei immobili. I miei figli, entrambi, sono nati sotto scorta”. Questo il racconto dell’ex sindaco di Licata. Cambiano, appunto, è stato sfiduciato proprio dal suo consiglio comunale. “Fare il proprio dovere ti fa perdere consenso”. Nel 2017 Cambiano perde la poltrona di sindaco.

Sulla sua stessa linea anche il l’ingegnere dell’ufficio tecnico al Comune di Licata, Vincenzo Ortega. “Anche io ho la scorta…”

Tra gli intervistati anche dei consiglieri comunali come Carmelinda Callea e Violetta Callea, ai microfoni de Le Iene anche il consigliere regionale, Carmelo Pullara. Proprio quest’ultimo è stato uno dei sostenitori della campagna elettorale dell’attuale sindaco di Licata, Angelo Galanti.

“Lei fa il napoletano – dice Galanti al giornalista de Le Iene – stiamo rispettando la legge”. Il sindaco si innervosisce e scippa il microfono dalle mani dell’inviato di Italia 1. “Io la faccio arrestare – dice Galanti rivolgendosi al giornalista Schembri. Ad assistere al dai e vai di pareri sono state diversi impiegati comunali che hanno portato via il sindaco Galanti. Con le parole di Ortega. “Ho fatto rispettare le regole. Lo rifarei”. L’ingegnere, oggi, è uno dei componenti della commissione straordinaria che guida il Comune di San Cataldo.

 Il servizio de Le Iene è andato in onda ieri sera, giovedì 17 settembre.

La replica di Galanti: "Uniti contro chi rema contro"

Mi sorprende, ancora una volta, la rappresentazione che certi media fanno della città che amministro, portata spesso ad esempio di illegalità.

Le demolizioni degli immobili abusivi edificati vicino al mare va avanti, nel rispetto di leggi e sentenze della Magistratura, ININTERROTTAMENTE, dal 20 aprile del 2016. Credo che Licata sia una delle poche città d’Italia, se non l’unica, in cui in poco più di tre anni sono stati demoliti oltre 200 immobili abusivi.

E allora perché, chi presenta certi servizi, non ne tiene conto?

Io amministro, da sindaco, Licata dal mese di giugno del 2018 ed ho fatto rispettare costantemente la legge sulle demolizioni. Sono un servitore dello Stato, ma vengo lasciato solo. E ciò accade a differenza di altri che, certamente hanno maggiori responsabilità di me in questo settore, ma vengono portati ad esempio, quasi idolatrati.

A chi serve questa pubblicità negativa per Licata? Sicuramente non ad una città che sta provando a rialzarsi, pensando ad uno sviluppo sostenibile, che parta dal basso. Probabilmente serve a chi persegue esclusivamente un interesse personale.

Spero che Licata, così come sto facendo io, reagisca ad una simile situazione. L’unico modo, a mio avviso, per farlo, è che la comunità resti unita, continuando a lottare anche contro chi rema contro. 

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