Si sarebbe consegnato spontaneamente ai carabinieri uno dei due ricercati dai militari di Licata per il conflitto a fuoco avvenuto la notte scorsa in contrada Stretto. Secondo una prima ricostruzione, intorno alle 4.30 una Fiat Ulisse non si è fermata all'alt dei carabinieri, speronando la gazzella dandosi poi alla fuga. Durante l'inseguimento, durato alcuni chilometri, i banditi hanno fatto fuoco contro l'auto dell'Arma. Dopo che l'auto dei malfattori era uscita fuori strada, uno dei tre, G.P., di 29 anni, originario di Canicattì, era stato fermato, mentre un secondo uomo si è presentato nel corso della giornata in caserma. Adesso rimane solo un soggetto al momento irreperibile. Tra i reati contestati ci sarebbe anche quello di tentato omicidio.