Ultimo aggiornamento: Giovedì 2 Set. 2010 | 20:19
Cronaca | Licata | 19 Mar 2010 | 14:54

Il Rotary club avvia corso di lingua italiana per extracomunitari

agrigentonotizie - cronaca sicilia agrigento politica cultura regione
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di Maria Vecchio

E’ stato avviato lo scorso 15 marzo il corso di alfabetizzazione di base in lingua italiana organizzato dal Rotary club di Licata in favore degli immigrati extracomunitari presenti sul nostro territorio. L’iniziativa, che il club ha già sperimentato con successo diverse volte, affonda le proprie motivazioni nella convinzione che l'alfabetizzazione degli immigrati non europei nel nostro paese è la strada obbligata per l'accesso alla cittadinanza, per l'esercizio dei diritti, per una nuova etica della "presenza".

La reimmissione nel tessuto civile di vite altrimenti condannate alla marginalità, il tentativo di ridare loro una voce, la voce dei diritti, dell'educazione ai valori, costituiscono la cifra della sfida che attende l'intero sistema educativo. Obiettivi principali del progetto sono, dunque, la facilitazione di una positiva integrazione dei ragazzi stranieri nella realtà d’arrivo e l’acquisizione, da parte degli stessi, dei mezzi per inserirsi come cittadini, per comprendere, essere compresi ed esercitare, in questo modo, i loro diritti e doveri. Ultimata la fase progettuale, la presidente Anna Dainotto ha dato il via alle lezioni coinvolgendo un gran numero di soci rotariani e consorti che prestano, per quattro ore alla settimana, il loro impegno in favore di ragazzi provenienti dall’Eritrea e dal Burkina Faso.

Gli studenti appaiono estremamente motivati ed attenti, tanto da voler frequentare anche il corso di lingua inglese che il club ha organizzato per tutta la cittadinanza. Particolarmente significative appaiono le parole di padre Gaspare di Vincenzo che, nel ringraziare i rotariani per il loro impegno, ha voluto sottolineare come “queste iniziative andrebbero moltiplicate affinchè si potesse, finalmente, smettere di parlare di integrazione e cominciare  a pensare in termini di comunione”.