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Auto devastate dalle fiamme, bruciano le vetture di due uomini

Delle indagini, già avviate, si stanno occupando gli agenti del commissariato di polizia di Licata

 Ancora una notte di fuoco. Due autovetture, di proprietà di un pensionato e di un disoccupato, sono state distrutte da un incendio dalla matrice tutta ancora da chiarire. Delle indagini, già avviate, si stanno occupando gli agenti del commissariato di polizia di Licata.

Erano le 2,40 circa quando l’allarme risuonava alla centrale operativa dei vigili del fuoco. I pompieri del distaccamento cittadino accorrevano immediatamente in via Guatemala e fino alle 4 circa, idranti alla mano, cercavano di salvare il salvabile. Alla fine, sia l’Opel Astra di proprietà di un pensionato che la Lancia Y in uso ad un disoccupato sono rimaste distrutte. Non è chiaro – non sembrava esserlo ieri – da quale delle due utilitarie sia divampata la fiammata iniziale. Così come non risultavano essere chiare le cause del rogo. Sia i vigili del fuoco che la polizia di Stato, ieri, parlavano di “cause ancora in corso d’accertamento”. Spetterà, naturalmente, all’attività investigativa cercare di fare chiarezza. A quanto pare, accanto alle due macchine non sarebbero state trovate tracce di liquido infiammabile, né taniche o bottiglie sospette. 

Appena poche ore prima del nuovo, doppio, incendio, il questore di Agrigento Maurizio Auriemma – durante la conferenza stampa per tracciare il bilancio di fine anno della polizia – aveva parlato del “caso” Licata. Un “caso” perché, a Licata, continuano, in maniera ciclica e nottetempo, a ripetersi i misteriosi incendi di mezzi. Secondo i dati forniti dalla Questura sono calati – del 18 per cento - i danneggiamenti e gli incendi rispetto al passato anno. Nel 2017 erano stati 156 e quest’anno sono stati 140. “Su questi, il 30 o 40 per cento circa sono incendi e danneggiamenti che avvengono a Licata – ha detto, chiaramente, il questore Auriemma - . Oltre a screzi, capricci e intemperanze varie che sono la questione dominante, è altrettanto vero – ha spiegato - che su alcuni ci stiamo interrogando e c’è anche un’attività investigativa per capire qual è il fenomeno che sottintende a questo triste primato di roghi”.

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